Trasporti: controlli in Polonia e code al confine con la Turchia
Dal 2 ottobre, i controlli alle frontiere della Polonia con Germania e Lituania diventano un elemento strutturale nella pianificazione delle rotte. Allo stesso tempo, le code in uscita dalla Bulgaria verso la Turchia e le restrizioni alla navigazione sul Danubio riducono la flessibilità del trasporto nell’Europa sud-orientale, mentre i porti del Nord continuano a risentire della pressione sulla capacità.
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- 1,39 EUR/kmTariffa spot DE→PL
- 2,13 EUR/kmTariffa spot PL→DE
- 7,28 PLN/lDiesel Orlen
Il mercato oggi in cifre (dati CargoNice)
Il prezzo del gasolio Orlen è pari a 7,28 PLN/l, secondo la rilevazione del 2 ottobre 2026, ed è aumentato di 0,01 PLN/l rispetto alla rilevazione precedente. Il prezzo medio del diesel in Polonia è di 2 060,34 EUR/1000L al 28 settembre 2026, rispetto a 2 437,00 EUR/1000L in Germania; la media UE è pari a 2 237,18 EUR/1000L, sempre al 28 settembre 2026.
Sul mercato spot, la tariffa DE→PL è pari a 1,39 EUR/km al 1° ottobre 2026 ed è diminuita di 0,16 EUR/km, mentre la tratta PL→DE costa 2,13 EUR/km ed è aumentata di 0,03 EUR/km. Il rapporto carichi/camion si mantiene a 4,00 carichi/veicolo al 1° ottobre 2026. I dati mostrano una netta differenza direzionale sulle rotte polacco-tedesche, accompagnata da un lieve aumento del costo del carburante nel punto di riferimento nazionale.
Polonia: controlli alle frontiere con Germania e Lituania
La Polonia ha prorogato i controlli temporanei alle frontiere terrestri interne con Germania e Lituania. Il nuovo periodo decorre dal 2 ottobre 2026 al 30 marzo 2027. I controlli non costituiscono uno sdoganamento, ma comportano il rischio di fermi dei veicoli e di verifiche documentali sulle rotte all’interno dell’area Schengen.
Secondo il ministero polacco dell’Interno, nel precedente periodo di controlli sono stati verificati quasi 2,3 mln di veicoli. Le stesse date e lo stesso ambito territoriale delle frontiere figurano nell’elenco delle notifiche Schengen della Commissione europea. Fonte: MSWiA Fonte: Commissione europea
Dal punto di vista operativo è importante distinguere il rischio dei controlli dalle formalità doganali: il vettore dovrebbe avere immediatamente disponibili i documenti del conducente, del veicolo e della spedizione, anche quando il trasporto non richiede una dichiarazione doganale.
Bulgaria–Turchia: code e traghetti danubiani non operativi
La polizia di frontiera bulgara ha segnalato, il 1° ottobre 2026, un intenso traffico di camion in uscita verso la Turchia attraverso Kapitan Andreewo e Lesovo. Ai valichi della Bulgaria con Grecia, Macedonia del Nord, Serbia e Romania la situazione è stata definita normale, ma la pressione sui due valichi turchi riduce la prevedibilità del transito sulla principale direttrice UE–Turchia.
Inoltre, i traghetti Oryahovo–Bechet e Svishtov–Zimnicea non sono operativi a causa del basso livello dell’acqua nel Danubio. Ciò elimina due attraversamenti dai piani delle rotte verso la Romania e richiede la conferma dell’alternativa stradale prima di accettare un ordine di trasporto. Fonte: Bulgarian National Radio
A ottobre CMA CGM applica un supplemento carburante per i servizi interessati dal trasporto terrestre: 17% per la Grecia fino al 15 ottobre, 21% per la Bulgaria, 17% per la Macedonia del Nord e 8% per la Serbia. Il supplemento riguarda i trasporti di adduzione e di inoltro organizzati nell’ambito dei servizi del vettore. Fonte: CMA CGM
I porti del Nord e il basso livello del Reno limitano l’hinterland terrestre
L’aggiornamento di C.H. Robinson indica Rotterdam, Anversa e Amburgo come porti ancora interessati da congestioni. Nonostante il miglioramento della disponibilità di capacità sulla direttrice Asia–Europa, gli arrivi distribuiti in modo irregolare e le rotte perse continuano a complicare il trasferimento dei container verso il trasporto successivo.
Un problema distinto è rappresentato dal basso livello del Reno, che limita i trasporti con chiatte da e verso i principali porti del Nord Europa. Secondo l’aggiornamento del vettore, camion e ferrovia non sono in grado di sostituire l’intera capacità normalmente disponibile per la navigazione interna. Fonte: C.H. Robinson – ocean Fonte: C.H. Robinson – drayage
Nelle offerte porto–hinterland è necessario separare la tariffa inland di base dai costi straordinari e prenotare in anticipo un servizio alternativo su strada o ferrovia. Un nolo marittimo più basso non implica necessariamente un costo inferiore per l’intera catena.
Conformità nel trasporto aereo, vaping nel Regno Unito e Medio Oriente
Dal 1° ottobre 2026 in tutta l’UE si applicano due normative precedentemente rinviate relative ai controlli sulle forniture di bordo. Il regolamento di esecuzione della Commissione precisa i metodi di controllo ammessi, tra cui i dispositivi a raggi X e il rilevamento di tracce e vapori di materiali esplosivi, nonché le condizioni per l’accettazione delle forniture confezionate ermeticamente. Fonte: EUR-Lex
Nel Regno Unito, dalla stessa data, sono in vigore la Vaping Products Duty e il sistema dei contrassegni fiscali per i prodotti da vaping confezionati per la vendita al dettaglio. Le sanzioni civili riguardano anche la commercializzazione di prodotti privi di contrassegno; pertanto, la responsabilità dell’importatore deve essere confermata prima della spedizione. Fonte: HMRC – imposta Fonte: HMRC – sanzioni
MSC ha introdotto dal 1° ottobre 2026 un supplemento Regional Cost Recovery dall’Europa verso gli Emirati Arabi Uniti e i Paesi dell’Upper Gulf: 1 000 USD per un container dry da 20 o 40 piedi e 2 000 USD per un container refrigerato. Il supplemento si applica in base alla data della prenotazione, fino a nuovo avviso. Fonte: MSC